Tempio Tulsi Manas: un gioiello spirituale a Varanasi
Introduzione
Tulsi Manas Mandir (a volte scritto “Tulsi Manas Temple”) è uno dei luoghi di culto e attrazioni culturali più importanti di Varanasi, nell’Uttar Pradesh, India. Pur non essendo antichissimo come molti altri templi della città, ha una grande rilevanza storica, letteraria e spirituale, grazie al legame con il poeta-santo Goswami Tulsīdas e con l’epica in lingua vernacolare Ramcharitmanas, la versione in lingua Awadhi del Ramayana che ha reso questa storia sacra accessibile a moltissime persone. Costruito nel 1964, il tempio è interamente in marmo bianco, con pareti incise e scene raffigurate tratte dal Ramcharitmanas, immerse in un ambiente tranquillo e ben curato.
Ubicazione
Il tempio si trova nel quartiere di Bhelupur, presso la via Durga Kund Road, vicino al Durga Mandir (tempio di Durga) e al Durgakund. È abbastanza vicino alla zona della Banaras Hindu University (circa 1,3 km) ed è facilmente raggiungibile in tuk‑tuk, rickshaw, taxi o anche a piedi da alcune aree centrali.
Storia e Significato
La storia del Tulsi Manas Mandir è strettamente collegata a quella di Tulsīdas (1532‑1623), il poeta‑santo che compose il Ramcharitmanas, una versione in Awadhi del Ramayana. Secondo la tradizione, fu proprio in questo luogo che Tulsīdas scrisse parte dell'epica sacra.
Il tempio moderno è stato costruito nel 1964 dalla famiglia Sureka (originaria di Howrah, Bengala Occidentale), in particolare da Seth Ratanlal Sureka. La costruzione fu inaugurata durante la presidenza di Sarvepalli Radhakrishnan, secondo presidente dell’India.
L’idea alla base è quella di creare un monumento dove la memoria del Ramcharitmanas e del poeta Tulsīdas possa essere preservata in modo tangibile, attraverso l’arte, la scultura, l’architettura e la devozione quotidiana.
Architettura e Design
Il tempio è interamente costruito in marmo bianco, che conferisce al luogo una luminosità serena.
Le pareti del tempio, su due livelli, sono incise con versi del Ramcharitmanas e con scene che rappresentano episodi del poema epico. Si possono leggere strofe (chaupayees, dohas, chhandas, sorathas) e vedere raffigurazioni figurative legate alla vita di Rama, Sita, Lakshmana e Hanuman.
All’interno,
nella sala principale, ci sono statue degli dèi centrali: Rama, Sita,
Lakshmana e Hanuman; inoltre si trovano statue di altri dèi come Shiva,
Parvati (Annapurna) e Vishnu a seconda delle sezioni del tempio.
Al piano superiore, c'è una collezione (una biblioteca/museo) che conserva varie edizioni del Ramayana in diverse lingue, manoscritti rari e oggetti correlati.
Anche se moderno, il tempio non è eccessivamente ornamentato; più che nella grandiosità architettonica, la sua forza sta nella semplicità, nella purezza del marmo, nei versi incisi nella pietra e nel sentimento spirituale che suscita.
Orari, Visita e Rituali
Il tempio è aperto tutti i giorni. Gli orari standard sono dalle 5:30 del mattino fino alle 12:00 (mezzogiorno), poi riapre nel pomeriggio dalle circa 15:30 fino alle 21:00.
Due volte al giorno si svolgono rituali di aarti: uno al mattino presto (intorno alle 6:00) e uno nel pomeriggio (intorno alle 16:00) in genere.
L’ingresso è gratuito.
I periodi migliori per visitare sono i mesi più freschi (da ottobre a marzo), quando il clima è meno rigido e le visite sono più confortevoli. Inoltre, nei giorni di grandi festival induisti come Ram Navami o durante il monsoni estivi (Sawan, luglio‑agosto), il tempio e le attività collegati (cerimonie, spettacoli, pellegrinaggi) hanno una maggiore partecipazione.
Esperienza del Visitatore
Entrando nel tempio, uno è immediatamente colpito dalla luminosità del marmo bianco, dalla pulizia, dal senso di pace che contrasta con il trambusto tipico di Varanasi. I giardini ben tenuti che circondano l’edificio aiutano a creare una atmosfera meditativa.
Le pareti incise non sono solo decorazione: i versi del Ramcharitmanas offrono l’opportunità di leggere, meditare, riflettere sul significato morale e spirituale delle parole. Le raffigurazioni figurative aiutano chi non conosce bene la lingua a “vedere” la storia sacra: le scene del Ramayana illustrate servono come elemento didattico per i visitatori, anche stranieri.
Nel
museo interno, la raccolta di manoscritti e traduzioni del Ramayana
permette di capire come questo testo sia stato diffuso, interpretato,
tradotto e amato in molte regioni, lingue e tempi. È una componente
educativa molto valida per chi vuole andare oltre la visita turistica.
Importanza Culturale e Spirituale
L’importanza
principale del tempio non è solo come edificio fisico, ma come simbolo
della democratizzazione spirituale. Prima del Ramcharitmanas,
il Ramayana esisteva prevalentemente in sanscrito, lingua sacra, ma non
accessibile a tutti. Tulsīdas lo compose nell’Awadhi, un idioma
vernacolare, rendendo la storia di Rama, con i suoi insegnamenti morali e
religiosi, accessibile alla gente comune.
Il tempio ricorda e rende omaggio a questa tradizione, è un luogo dove la letteratura sacra diventa visibile in pietra, un ponte tra scrittura, devozione e arte popolare. Per i devoti di Rama e dei suoi devoti, è un luogo di pellegrinaggio; per gli amanti della letteratura, è un monumento a una delle opere più amate della letteratura hindi/india; per i turisti, è un esempio ben conservato di come arte, fede e cultura possano fondersi.
Inoltre,
il tempio serve come centro di eventi culturali, recital,
rappresentazioni teatrali o spettacoli di burattini (puppet shows) che
rappresentano scene del Ramcharitmanas, particolarmente durante i festival.
Architettura: Simbolismo e Materiali
Il marmo bianco è usato non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo simbolismo: purezza, luminosità, calma. In molte tradizioni religiose, la luce e il colore pallido evocano spiritualità, pace interiore. Tulsi Manas Mandir, con il suo esterno lucente, invita al raccoglimento.
Le incisioni testuali sulle pareti sono realizzate con cura: ogni strofa posta in sequenza, con layout che permettono al visitatore di seguire progressivamente la storia di Rama. Le scene incise sono spesso rappresentate in rilievo, con dettagli che illustrano momenti chiave: la nascita di Rama, la sua vita, le prove, la guerra con Ravana, il ritorno, ecc.
Le sezioni dedicate agli dèi come Shiva, Parvati, Vishnu, Lakshmi, Hanuman ecc., integrano elementi di devozione più ampi rispetto alla sola storia di Rama, collegando il tempio al più vasto pantheon hindu e alla varietà del culto.
Il paesaggio circostante, i giardini, le aree tranquille, i passaggi interni, la disposizione spaziale, tutto è pensato per permettere sia momenti di contemplazione personale sia occasioni comunitarie di festa.
Festival e Attività Speciali
Tra i festival più importanti che animano Tulsi Manas Mandir ci sono:
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Ram Navami: la nascita di Rama, molto celebrata, con pellegrinaggi, preghiere speciali, letture del Ramcharitmanas.
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Sawan / Monsoni: specialmente nei mesi di luglio‑agosto, durante Sawan, il tempio e la zona circostante possono ospitare eventi culturali, spettacoli, rappresentazioni di burattini che raccontano storie del Ramayana.
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Altri festival religiosi come Ekadashi, Diwali, Kartik Purnima, ecc., durante i quali la città e il tempio acquistano una atmosfera di festa ancora più intensa.
Anche se non esiste un ingresso a pagamento, le manifestazioni culturali, il museo, le attività speciali possono offrire al visitatore esperienze arricchenti, sia spirituali che culturali.
Come arrivare e quando visitare
Raggiungere il tempio:
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In aereo: l’aeroporto più vicino è Lal Bahadur Shastri International Airport, a circa 25‑30 km. Da lì ci sono taxi o altri mezzi fino a Varanasi e poi a Bhelupur.
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In treno: la stazione di Varanasi Junction è vicina (6‑7 km), collegata con varie città dell’India. Poi bisogna usare taxi o rickshaw.
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In auto / su strada: da altre città o zone dell’Uttar Pradesh, ci sono autobus statali e privati. All’interno di Varanasi, mezzi locali come rickshaw, taxi o anche camminate se si è nei pressi.
Periodo migliore per visitare:
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Da ottobre a marzo: clima più fresco, meno piogge, più confortevole per camminare e per la visita.
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Evitare le ore centrali della giornata nei mesi estivi (caldo forte) e durante il picco della stagione del monsoni.
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Se possibile visitare presto al mattino oppure verso sera, per trovare il tempio più tranquillo.
Impatto e rilevanza moderna
Tulsi Manas Mandir serve non solo come luogo devozionale, ma come monumento culturale e strumento di educazione. Attraverso le sue iscrizioni, le sue rappresentazioni, il museo e le attività, contribuisce a mantenere viva la tradizione di Ramcharitmanas, che altrimenti rischierebbe di diventare meno visibile in un mondo globale.
Inoltre, attira turisti, studenti, studiosi, pellegrini da tutta l’India e dall’estero, generando un interesse interculturale. Questo ha un impatto anche economico leggero per la zona: piccole attività commerciali, guide, venditori, ospitalità.
Infine, in un momento in cui le lingue vernacolari e i dialetti nell’India contemporanea affrontano sfide, il tempio è un’icona del valore della lingua popolare, del racconto accessibile, del potere del racconto religioso nel plasmare identità culturali.



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